Salta al contenuto principale

Aicpe ETS

Una missione, tante mani, un solo cuore

 Il 10 luglio si parte ancora una volta per il Togo. Destinazione: l’Ospedale di Afagnan, dove per quasi tre settimane, fino al 4 agosto, un’ equipe di professionisti italiani metterà competenza, esperienza e passione al servizio di chi ne ha più bisogno.

La missione è portata avanti da AICPE Solidale, realtà nata dalla trasformazione di AICPE Onlus, oggi iscritta al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Non è un semplice cambio di nome: è un passo che testimonia una scelta di crescita e di responsabilità, in linea con la riforma del Terzo Settore che negli ultimi anni ha ridisegnato il mondo del volontariato e del non profit in Italia. Essere un Ente del Terzo Settore significa operare con trasparenza, mettere al centro l’interesse generale e garantire che ogni energia, ogni risorsa, ogni gesto di generosità arrivi davvero a destinazione, senza dispersioni. È, in fondo, una cornice istituzionale che protegge e dà forza a ciò che da sempre anima questi progetti: la voglia di fare del bene, fatta bene.

A guidare la missione sarà il dr. Yuri Macrino, responsabile della missione, affiancato da un gruppo di chirurghi plastici di grande esperienza: Claudio Bernardi, Gabriella Gentili, Cristina Cavaliere e Ludovico Palla. Con loro il dr. Vincenzo Filomena, chirurgo maxillo-facciale, e due giovani specializzandi in chirurgia plastica, Francesco Peresso e Arianna Castiello, pronti a crescere sul campo imparando dalla pratica quotidiana, giorno dopo giorno, sala dopo sala.

L’anestesia sarà nelle mani sapienti della dr.ssa Lucrezia Terradura, insieme alle specializzande Mary Porro ed Elena De Santis. Completa l’équipe Silvia Pessino, infermiera ferrista, presenza silenziosa ma indispensabile in ogni intervento, quella che sa sempre dove sono le cose giuste al momento giusto.

Undici professionisti, undici storie diverse, un unico obiettivo: occuparsi di patologie malformative, esiti di ustioni e malattie oncologiche della cute e del distretto maxillo-facciale. Percorsi di cura spesso lunghi e complessi, che ad Afagnan trovano finalmente una risposta concreta, fatta di mani esperte e di tempo dedicato con cura.

Sarà un mese intenso: giornate piene, sale operatorie sempre accese, un lavoro di squadra che non conosce sosta. Ma sarà anche un mese di sorrisi, di sguardi che si incontrano al di là della lingua, di gesti che dicono più di mille parole. Perché in missione si impara che la vera cura comincia molto prima del bisturi, e continua molto dopo l’ultimo punto di sutura.

Andiamo con l’amore nel cuore e i piedi ben piantati per terra: perché l’aiuto volontario, quello vero, è fatto soprattutto di competenza, dedizione e serenità. E perché dietro ogni missione c’è un’organizzazione che lavora tutto l’anno perché tutto questo sia possibile.