[Intervistatore]: Buongiorno Dottoressa Cagli e grazie di essere qui con noi anche quest’anno. È veramente un piacere riaverla come ospite. I temi di questo congresso sono tantissimi e abbiamo visto che anche i suoi interventi sono molti. Ma un tema sicuramente molto importante è quello che riguarda l’importanza delle proporzioni. Quanto è cruciale lo studio della proporzione nell’estetica e nella bellezza della figura femminile, e non solo?
Dottoressa Cagli: Grazie, la domanda è veramente molto ben posta. Dobbiamo sempre ricordare che esistono la proporzione e l’armonia. Lo scopo dei nostri interventi non è quello di distorcere o rendere innaturale l’aspetto di una persona, ma di migliorarlo.
Ogni tanto, soprattutto sui social media, si nota tra le ragazze più giovani una percezione distorta del concetto di “bello”. È fondamentale ricordare che ogni paziente ha le sue misure e le sue proporzioni uniche.
Oltre le Mode: il Ruolo dell’Anatomia
Quando, ad esempio, andiamo a scegliere un impianto per aumentare il seno, è fondamentale basarsi sulle dimensioni del torace della paziente. La scelta non deve dipendere solo dal gusto personale, ma dalla protesi che quel torace può accogliere in modo naturale. Se rispettiamo l’anatomia, le misure e le proporzioni, il risultato sarà non solo più bello, ma anche più stabile nel tempo.
Per fortuna, esiste un concetto di bello che affonda le sue radici nella storia. Se osserviamo le statue greche, le opere antiche, vediamo che gli scultori raffiguravano un ideale di armonia e proporzione. La chirurgia estetica è la chirurgia del bello, ma del bello vero, quello che segue un canone estetico di equilibrio.
Un Concetto Universale per Ogni Intervento al Seno
Questo principio è un concetto universale nella chirurgia estetica del seno e vale sempre. L’armonia e la proporzione devono essere i nostri capisaldi, sia che si tratti di:
Aumentare il volume (mastoplastica additiva)
Risollevare un seno cadente (mastopessi o lifting del seno)
Ridurre un seno troppo grande (mastoplastica riduttiva)
Un seno troppo grande, ad esempio, deve essere riportato in proporzione con il torace di quella specifica paziente. Spesso mi chiedono: “Che taglia avrò?”. La mia risposta è che dobbiamo ridurlo in proporzione al suo fisico e alla sua corporatura. Un torace piccolo accoglierà una coppa più piccola, mentre un torace importante, con spalle larghe e fianchi pronunciati, necessita di un seno che sia in armonia con il resto del corpo.
[Intervistatore]: Quindi, armonia non significa solo bellezza, ma anche più salute?
Dottoressa Cagli: Assolutamente. Quando parliamo di mastoplastica riduttiva, parliamo di un intervento con un enorme valore terapeutico. Anzi, lasciatemi dire che è in assoluto l’intervento che migliora di più la qualità della vita delle nostre pazienti, a qualsiasi età.
Quando la Chirurgia Migliora la Vita: il Valore Terapeutico della Mastoplastica Riduttiva
La gigantomastia (un seno eccessivamente grande) è una vera e propria patologia che può presentarsi in diverse fasi della vita: durante la pubertà, dopo una gravidanza o anche dopo la menopausa. Il mio invito è di non avere paura e di parlarne prima con il proprio medico e poi con uno specialista.
È un intervento necessario che porta benefici concreti, permettendo di:
Svolgere attività sportiva senza impedimenti.
Migliorare la postura e risolvere problemi come mal di schiena e cervicalgia.
Contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, incentivando uno stile di vita più attivo.
Chi ha un seno grande e ptosico (cadente) che causa disagi fisici, deve sapere che la soluzione esiste e che è un percorso per stare meglio.
[Intervistatore]: Dottoressa, grazie mille. Come al solito, ora è tutto molto più chiaro.
Dottoressa Cagli: Grazie a voi.

