Trend dal XIII Congresso Nazionale AICPE

Verso una chirurgia estetica sempre meno invasiva e personalizzata. Focus su trattamenti combinati con la medicina estetica, tecnologie innovative e interventi sempre più sicuri

Roma, 15 aprile 2026 – Si è concluso a Roma il XIII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE), che ha registrato un bilancio estremamente positivo: oltre 530 medici provenienti da tutta Italia hanno partecipato alle tre giornate di confronto su chirurgia del viso, chirurgia della mammella e trattamenti per il contorno corporeo, e alle sessioni in collaborazione con società scientifiche internazionali come ISAPS (International Society of Aesthetic Plastic Surgery) e IMCAS (International Master Course on Aging Science).

Chirurgia estetica in crescita, ma meno invasiva

Nel mondo la richiesta di interventi di chirurgia estetica cresce del 10% ogni anno, ma si orienta verso procedure sempre meno invasive, in risposta a una domanda sempre più diffusa di risultati naturali, tempi di recupero più rapidi e maggiore sicurezza.

Per quanto riguarda il body contouring, da dieci anni si registra in Italia una inversione di tendenza rispetto alla richiesta di liposuzione chirurgica (-20%), in favore dei device medicali utili per il body shaping come laser, ultrasuoni e radiofrequenze. Ha contribuito a questa flessione della richiesta di liposuzione tradizionale anche quello che si può definire il ‘fenomeno Ozempic’, ovvero la diffusione di farmaci per la perdita di peso, che ha spostato la richiesta dei pazienti verso trattamenti meno invasivi di rimodellamento.

Chirurgia della mammella: la più richiesta

Mantiene il primo posto tra gli interventi di chirurgia plastica ai fini estetici più richiesti nel nostro Paese la mastoplastica additiva: si stima siano oltre 70.000 (dati ISAPS Global Survey*) le operazioni per aumentare il seno effettuate ogni anno nel nostro Paese. A questi interventi si aggiungono mastoplastica riduttiva, mastopessi, e interventi per risolvere le asimmetrie mammarie. Ecco perché il Congresso AIPCE dedica ogni anno una ampia sezione di approfondimenti scientifici a queste pratiche chirurgiche, invitando le massime eccellenze italiane e internazionali in chirurgia della mammella a condividere la loro esperienza con i partecipanti.

Il secondo intervento più richiesto, al quale è stata dedicata un’ampia sezione del XIII Congresso AICPE, si conferma la blefaroplastica, in modo equamente ripartito tra pazienti donne e pazienti uomini, che ha registrato un aumento di richieste post pandemia di circa +20%. Le stime sono di circa 56.000 (dati ISAPS*) interventi all’anno di blefaroplastica in Italia. Al terzo posto troviamo gli interventi per migliorare o correggere i difetti del naso, con una stima di circa 40.000 (dati ISAPS*) interventi di rinoplastica ogni anno.

Chirurgia e medicina estetica: sinergia in crescita e ritorno alla naturalezza

Una sezione centrale del congresso è stata dedicata alla combinazione sempre più stretta tra chirurgia e medicina estetica, con l’obiettivo di garantire ai pazienti risultati più armoniosi e personalizzati.
In particolare, nel 90% delle pratiche chirurgiche dedicate al viso l’intervento viene seguito e completato con il ricorso a tecniche di medicina estetica, come iniettivi o tecnologie, utili per rendere i risultati più armoniosi, lavorando sulla qualità della pelle.

La tendenza generale rispetto ai risultati finali degli interventi di chirurgia estetica coadiuvati da medicina estetica dedicati al viso è sempre più chiara: i pazienti italiani desiderano risolvere un difetto percepito come disarmonizzante o un problema di aging, ma desiderano un risultato finale sempre più naturale, che non modifichi in modo eccessivo l’aspetto originale.

Sicurezza e formazione: attenzione crescente sugli iniettivi

Con il boom della medicina estetica, è aumentato anche il numero di professionisti che utilizzano filler e tossina botulinica, con conseguente crescita del rischio di complicanze. Conoscere accuratamente l’anatomia del volto resta il prerequisito fondamentale per garantire la sicurezza del paziente in caso di iniettivi e AICPE continua a investire nella formazione dei chirurghi, offrendo loro corsi dedicati proprio agli approfondimenti in anatomia del volto. La sicurezza del paziente rimane centrale in tutte le attività dell’Associazione.

La sicurezza in sala operatoria è poi un asset sul quale AICPE lavora con corsi e informazione consapevole da molti anni e rimane la base dell’approccio etico di tutti i Soci, chiamati a informare sempre il paziente su controlli pre/post operatori e decorso post operatorio e impegnati a offrire sempre equipe mediche preparate e sale operatorie che seguono protocolli di sanificazione adeguate.

Innovazione e sguardo al futuro: l’AI entra in sala operatoria

Particolare interesse ha suscitato il tema dell’intelligenza artificiale applicata alla chirurgia estetica. Nuovi sistemi di AI facial assessment e AI facial analysis sono utili per supportare il chirurgo nella pianificazione dell’intervento e nella valutazione del percorso più indicato per il singolo paziente, migliorando l’accuratezza diagnostica e la sicurezza intraoperatoria. L’utilizzo della AI in sala operatoria non è più fantascienza: sistemi sempre più sofisticati di analisi stanno diventando un valido supporto in termini di efficienza e personalizzazione dei percorsi terapeutici.

Social media e fake news

La comunità scientifica si interroga da tempo sull’impatto dei social media nella diffusione di messaggi fuorvianti: su piattaforme come Instagram, circolano contenuti che banalizzano la chirurgia e la medicina estetica, atti medici che vanno affrontati con consapevolezza. AICPE invita da sempre i propri Soci a comunicare in modo etico e scientificamente corretto attraverso i propri canali social per contrastare le fake news e tutelare i pazienti. Il codice etico dei Soci AICPE invita a una condotta di comportamento corretta anche in materia di comunicazione: l’informazione fuorviante diffusa dalle piattaforme più diffuse può mettere in pericolo i pazienti (ad esempio quando scelgono professionisti trovati sui social, senza verificarne il Curriculum Vitae) oltre a contribuire a una visione distorta dei canoni estetici, che induce alla ricerca di una perfezione omologata.

Associazione in crescita e nuovo CD

L’AICPE ha raggiunto quota 700 soci, confermandosi punto di riferimento per la chirurgia plastica estetica in Italia e interlocutore privilegiato delle principali società scientifiche internazionali.

In occasione del XIII Congresso è stato votato il nuovo Consiglio Direttivo, che entra in carica a partire da oggi con mandato biennale.

Il Dr. Paolo Vittorini è il nuovo Presidente AICPE mentre il Dr. Egidio Riggio assume il ruolo di Vicepresidente. Le altre cariche confermate sono: Dr. Ernesto Maria Buccheri – Segretario, Dr. Alessandro Gualdi – Tesoriere, Dr. Gabriele Muti – Consigliere, Dr. Giovanni Zabbia – Consigliere, Dr. Pierluigi Canta – Consigliere, Dr.ssa Giulia Lo Russo – Consigliere, Dr. Marco Stabile – Consigliere, Dr. Luca Cravero- Probo Viro, Adriano Santorelli- Probo Viro, Dr. Antonello Tateo – Probo Viro.

“Assumere la Presidenza di AICPE è per me un onore, ma anche una promessa: quella di portare avanti la nostra storia, e allo stesso tempo aprirci con coraggio al futuro” – ha commentato nel suo primo discorso ufficiale il Dr. Paolo Vittorini, Presidente AICPE – “Nel guidare Aicpe oggi, voglio partire da tre parole chiave: Tradizione. Modernità. Innovazione. Rappresentano i tre pilastri su cui si fonda AICPE e indicano la direzione che Aicpe è chiamata a tracciare su grandi temi come la regolamentazione della normativa che riguarda la Chirurgia Plastica Estetica e il tema del turismo sanitario che riguarda chirurghi, pazienti e il SSN, chiamato a soccorrere nella gestione delle complicanze. Accanto alla formazione, abbiamo una responsabilità ancora più grande: la corretta informazione. Viviamo un tempo in cui la chirurgia estetica viene raccontata attraverso filtri, semplificazioni, logiche commerciali. Oggi più che mai è urgente costruire una narrazione pubblica chiara, etica, e fondata su valori veri.”

AICPE Solidale: La Chirurgia Plastica Estetica al Servizio della Comunità

In occasione del XIII Congresso Nazionale, AICPE ha annunciato la nascita di AICPE Solidale, un’iniziativa dedicata a progetti di assistenza, beneficenza e missioni chirurgiche per chi è in stato di necessità, coordinata dal Dr. Marco Stabile. Durante il congresso si è tenuta la prima riunione di AICPE Solidale ed è stata confermata la prossima missione: due equipe di chirurghi volontari si alterneranno tra il 10 e il 25 luglio nell’ospedale di Afagnan in Togo, dove la pregressa attività solidale di AICPE ha operato per più di 12 anni. I chirurghi opereranno tutti coloro che ne hanno bisogno, offrendo la loro esperienza e professionalità a un paese in cui le competenze mediche e le possibilità economiche rendono impossibile anche l’intervento più banale. Le squadre di chirurghi volontari torneranno in Togo a novembre e partiranno entro fine anno anche per il Paraguay, territorio in cui la lunga attività sul campo dei medici volontari AICPE verrà riconosciuta con una attestazione al merito del Senato della Repubblica del Paraguay. Per informazioni su AICPE Solidale Chi siamo – AICPE Solidale

*fonte www.isaps.org; isaps.org/discover/about-isaps/global-statistics/

L’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), la prima e più grande in Italia dedicata esclusivamente alla Chirurgia Plastica Estetica, è riconosciuta come tale dal Ministero della Salute e inserita nel novero delle Società Scientifiche Italiane. Ad AICPE è stata conferita Personalità Giuridica ETS ed è iscritta nel Registro Unico Nazionale Del Terzo Settore – D. Lgs. del 3 luglio 2017 n. 117. È nata nel settembre 2011 con lo scopo di promuovere la formazione e la pratica in chirurgia plastica estetica favorendo uno scambio di conoscenze tra i chirurghi qualificati.  È gemellata con l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), con l’International Society for Aesthetic and Plastic Surgery (ISAPS) con la European Association of Society of Aesthetic and Plastic Surgery (EASAPS), con la Société Française des Chirurgiens Esthétiques Plasticiens (SOFCEP) e con L’Asociaciòn Argentina de Cirugia Estetica (AACE). Ad AICPE hanno aderito 700 chirurghi in tutta Italia. Membri di AICPE possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in Chirurgia Plastica Estetica, che aderiscono ad un codice etico e di comportamento da seguire fuori e dentro la sala operatoria. Scopo di AICPE è tutelare Pazienti e Chirurghi Plastici disciplinando l’attività professionale, rappresentare i Chirurghi Plastici Estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e promuoverne la preparazione culturale e scientifica. 

Ufficio Stampa AICPE

Simona Dondina
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