AICPE sostiene il passo del Ministero della Salute verso la regolamentazione degli iniettabili

AICPE è lita di annunciare un importante sviluppo nel panorama della medicina estetica, da sempre complemento della pratica chirurgica, che rappresenta un significativo passo avanti nella tutela della professione e della sicurezza dei pazienti.

Il Ministero della Salute ha emesso nei giorni scorsi una nota ufficiale che ribadisce con chiarezza un principio fondamentale: i filler iniettabili sono dispositivi medici e la loro vendita è consentita esclusivamente a professionisti in possesso delle qualifiche necessarie.

AICPE, da sempre in prima linea nel promuovere pratiche sicure ed etiche nel campo della chirurgia e della medicina estetica, sostiene totalmente questa posizione del Ministero, che apre la strada a una maggiore regolamentazione della vendita di iniettabili.

La Nota informativa in merito alla vendita di sostanze e associazioni di sostanze – riassorbibili e non riassorbibili – destinate ad essere utilizzate come filler iniettabili a uso professionale (DGDMF.3/P/C.1.a.c/2026/8) è stata inviata a farmacie, parafarmacie, e aziende attive nel commercio online. Il suo scopo è ribadire un concetto già espresso dal Regolamento (UE) 2017/745: i filler sono dispositivi iniettabili che implicano un atto medico e non sono destinati all’autosomministrazione.

Di conseguenza, qualsiasi modalità di vendita a soggetti non qualificati viola la normativa vigente e tutti i canali di distribuzione sono da ora in poi tenuti a verificare la qualificazione professionale dell’acquirente prima della vendita.

La distribuzione non regolamentata di filler iniettabili ha avuto fino ad oggi implicazioni negative sia in termini di sicurezza dei pazienti, che rispetto alla tutela di chi esercita la medicina estetica con professionalità e diligenza.

L’utilizzo dei filler richiede una conoscenza approfondita dell’anatomia e competenze specifiche nella prevenzione e nel trattamento delle eventuali complicanze. Sebbene gli eventi avversi gravi siano poco frequenti, si verificano con maggiore probabilità quando i trattamenti vengono effettuati da operatori privi di qualifica. Per questo motivo il Ministero ha chiarito che la somministrazione di filler iniettabili rientra tra gli atti medici e la loro vendita è consentita esclusivamente a professionisti in possesso delle qualifiche necessarie.

AICPE continuerà a informare i propri Soci e i pazienti sugli sviluppi di questi importanti provvedimenti e a contribuire attivamente alla tutela della professione medica, con l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza dei pazienti.