Il chirurgo crea miracoli? Chiacchierata col Prof. Roberto Bracaglia

Conduttore: Professor Roberto Bracaglia, medico chirurgo specializzato in varie specializzazioni. Lo conosciamo come chirurgo estetico, ma è specializzato anche in otorinolaringoiatria e oncologia. Buongiorno professore, benvenuto nella trasmissione “Imprenditori della Bellezza”.

Prof. Bracaglia: Grazie.

Conduttore: Diversamente dal solito, oggi le farò delle domande che riguardano la sua sfera professionale, ma voglio iniziare dall’inizio. Quando le è venuto in mente di studiare medicina e chirurgia e specializzarsi in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva?

Il Miracolo che Cambiò Tutto
Prof. Bracaglia: Io ho fatto soltanto un percorso di chirurgia plastica – sono specialista in chirurgia plastica. La mia specializzazione, a cui poi ho aggiunto le altre, è sempre stata questa. Sono stato direttore di un centro universitario di riferimento importante di chirurgia plastica e dirigo anche privatamente un centro di chirurgia plastica.

Il motivo per cui ho iniziato a sognare di diventare un chirurgo plastico? Dopo un’esperienza… ero un bambino quando vidi una ragazza che conoscevo, sorella più grande di una nostra amichetta, che aveva un naso terribile. Un giorno, un miracolo: questa ragazza era diventata incredibilmente bella, con un naso affascinante, bellissima con dei capelli lunghi sulle spalle. Aveva completamente cambiato aspetto.

Ero ragazzino, ovviamente nessuno fu in grado di spiegarmi cosa significava una plastica al naso. Rimasi veramente sbigottito. Gli anni sono passati, gli studi sono andati avanti, ma quella ragazza, ogni volta che la vedevo, per me rappresentava un miracolo. Non sapevo chi fosse stato quel “mago” a poter fare quel miracolo.

La Missione di una Vita
Prof. Bracaglia: Ho sempre sognato di poter fare lo stesso percorso. Mi sono iscritto a medicina proprio per prendere la specializzazione in chirurgia plastica. Ho studiato nei centri più prestigiosi d’Italia e all’estero per poter replicare quel miracolo: dare a chi non nasce fortunato con un aspetto attraente la possibilità di ricevere questo regalo.

Con un’ora o due di sala operatoria, per tutto il resto della vita una persona può godere di questa cosa meravigliosa che è essere al pari degli altri. Purtroppo chi nasce con un problema a volte lo accetta, altre volte lo subisce, altre volte ne soffre. Se questo significa sofferenza, con poco si può veramente risolvere per sempre.

La Filosofia Professionale
Conduttore: Quel bambino non si sarebbe mai aspettato di diventare un professionista così affermato…

Prof. Bracaglia: Assolutamente no, non avrei mai sognato una cosa del genere. Qualche volta mi sveglio sognando ancora quel bambino e tutte le ansie che aveva: “Come potrò mai crearmi uno spazio nella vita?”

Lo spazio nella vita ci si crea se uno crede in se stesso, crede nello studio, crede che una piramide si costruisce un sasso sopra l’altro. La preparazione, la cultura, il continuare ad andare avanti e qualificarsi è il momento più importante della vita professionale. Nulla è sprecato: tutto quello che impari ti potrà un giorno essere utile. Non sai quando, ma più impari, più sai, più avrai opportunità nella vita.

La cultura è un ascensore dal punto di vista professionale.

La Battaglia per la Sicurezza dei Pazienti
Conduttore: Come presidente dell’AICPE (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica), si è impegnato molto per tutelare i pazienti…

Prof. Bracaglia: Io ho la sensazione bellissima e la gioia di aver risolto un problema quando il paziente felice mi comunica di aver finalmente svoltato pagina. Quando sento di percorsi fatti con naufragi terribili, questo mi crea sofferenza, così come a tutti i chirurghi che siamo abituati a impegnarci ogni giorno per qualificarci.

Vedere gente che finisce in mani inesperte, in posti inadeguati, che ha problemi che significano lacrime, dispiace moltissimo. Il bisturi è un oggetto meraviglioso ma anche pericoloso se uno non lo sa usare.

Ci stiamo battendo affinché il potere politico obblighi chi si accinge a prendere un bisturi in mano ad avere un percorso che lo qualifichi prima di mettersi al tavolo operatorio, e che non si faccia esperienza sulla pelle degli altri.

Social Media vs. Realtà
Conduttore: I social network vengono spesso utilizzati in maniera impropria nel vostro ambiente…

Prof. Bracaglia: Io sono della vecchia scuola. Ho sempre pensato che il miglior social network è il tam-tam del paziente soddisfatto. Lavorare seriamente, lavorare tanto, far sì che la gente se ne vada ringraziandoti, fare sempre gli interessi del paziente.

Il Cambiamento dei Pazienti
Prof. Bracaglia: Il paziente adesso arriva sempre con richieste pressanti che sono il frutto di un’esperienza sui social. Io faccio sempre un esempio: se uno nasce che è un bel cocker, non potrà mai diventare un bel cane lupo, e viceversa…